Lunedi 24 settembre 2018 23:00

Problemi di Sanremo: passaggio d’epoca tra generazioni, continua la polemica di D’Alessio

12 febbraio 2017

NAPOLI - Tempo di somme per Sanremo, l'Italia intera riflette sui premiati o meno dal Festival. L'edizione è stata molto seguita ma non senza una dignitosa dose di polemiche. Una questione che pare condivisa nei pareri di tutti è quella legata al "passaggio d'epoca tra generazioni", deduzione abbastanza logica vista l'eliminazione di alcune importanti voci del panorama musicale italiano.

D'Alessio ospite a "L'Arena" su Rai1

Prima il video postato sui canali social, poi la videointervista pubblicata sul sito web de La Stampa in cui si è dichiarato "usato" e penalizzato da «una giuria troppo radical chic». Non perdona il cantautore napoletano, ospite un paio d'ore fa a "L'Arena" di Rai1, ed è ancora in astio con un "sistema" che è stato, a suo dire, sbagliato dalle basi.

Le accuse esplicitate a La Stampa sono state dirette in primis a quella giuria che ha voluto «fare fuori una generazione», ma anche in generale a un programma che ha voluto "usarlo", dal principio: «La sigletta dell'Eurovisione non è un omaggio, ma il segno che i diritti di Sanremo sono venduti in molti paesi. Ma se non metti in gara Al Bano in Russia non te lo comprano, e lo stesso vale per me con altri paesi. Allora io dico, va bene usati, ma mortificati con questa giuria proprio no».

In studio da Giletti, tra i pareri di tutti, una cosa è apparsa chiara: più delle precedenti questa edizione del festival ha certificato un passaggio d'epoca tra generazioni di cantanti. Proprio per questo forse il cantante partenopeo non si è risparmiato dal definire la giuria di qualità "eccessivamente squilibrata": «Quando ho sentito chi avrebbe giudicato mi stavo preparando ed ho detto ad Anna "amò fai i bagagli"».

© Riproduzione riservata