Mercoledi 13 dicembre 2017 04:22

Gianna Nannini: «Ce la farò a diventare napoletana, peccato non essere nata qui»




«Anche se sono di Siena, prima o poi ce la farò a diventare napoletana». Così Gianna Nannini in un'intervista a Repubblica. A poche ore dal concerto a Paestum, la rocker toscana ha confessato: «Peccato non essere nata in questa terra che ha dato vita alla musica vera, quella che il mondo ci invidia». Tempi maturi, dunque, per un disco in napoletano? «Mi piacerebbe, ma è difficile avvicinarsi a un repertorio così ricco senza aver prima studiato la lingua. Sembra quasi più facile cantare in inglese. Comunque parliamo di una cultura e di ritmi che mi affascinano da sempre, tant’è che per la mia tesi di laurea ho approfondito la conoscenza della tarantella, della tammorra e di altri canti popolari per capire come potrebbero evolversi nella sfera rock. Ogni tanto Massimo Ranieri mi invita a osare di più, a eseguire in pubblico qualche brano napoletano meno conosciuto. Con Roberto Murolo, invece, ho avuto l’onore di duettare in “Anema e core”». © Riproduzione riservata