Sabato 25 novembre 2017 12:12

Da Palermo al Lanificio 25 di Napoli: “Il Pan del Diavolo” live




NAPOLI – Da circa dieci anni il duo palermitano "Il Pan del Diavolo", composto da Pietro Alessandro Alosi (chitarra, grancassa e voce) e Gianluca Bartolo (chitarra e voce), raccoglie consensi con concerti e album. Sabato 16 aprile alle ore 21.00 si esibiranno al Lanificio 25 con la collaborazione di Iconoclast. L'organizzazione Iconoclast organizza eventi artistici e culturali per una realtà alternativa della scena underground partenopea e si riserva di dedicare massima attenzione alla promozione e diffusione, nella realtà napoletana, di una “club culture” affine a quella tedesca. L’obiettivo è quello di creare una movida alternativa, ed a questo scopo presenta insieme a Lanificio 25 un concerto che soddisferà ogni aspettativa per la sua intensità ed energia. In apertura ci sarà la performance del cantautore napoletano Simone Spirito, artista nato a Napoli che ha iniziato il suo percorso artistico come attore ed ha solcato alcuni tra i palchi più prestigiosi d’Italia. Ha collaborato con artisti come Massimo Ranieri, Rocco Papaleo, Giovanni Esposito, ed ha avuto anche esperienze di cinem - come nel film "Il resto di niente" - e sul piccolo schermo, in soap opera e fiction come "Un posto al Sole" e "La Squadra". Nel 2010 inizia la sua formazione canora e grazie all’etichetta napoletana Polosud Records ha pubblicato il suo primo EP dal titolo "La luce del Mattino" (2013). Protagonista della serata sarà il duo Folk/Rock'n'Roll  "Il Pan del Diavolo". Tre dischi all'attivo, di cui l’ultimo pubblicato nel 2014, con il titolo "FolkRockaBoom": un album in cui alla componente di base folk se ne affianca una sempre più psycho. È stato registrato al Duna studio, mixato in Arizona da Craig Schumacher e prodotto dalla band in collaborazione con Antonio Gramentieri (Sacri Cuori). Nel tempo il duo ha calcato palchi prestigiosi, come quello del festival South by SouthWest di Austin nel 2013. Prezzo di ingresso 7 euro con tessera gratuita. © Riproduzione riservata