Martedi 06 dicembre 2016 06:43

Delirio Creativo alla riscossa, il laboratorio teatrale attento alla realtà sociale cittadina




NAPOLI -  Presentata il 18 ottobre presso il Teatro Palcoscenico, prenderà il via il 25 ottobre la nuova stagione del "Delirio Creativo". Diretto da Raffaele Bruno, si tratta di un laboratorio di improvvisazione teatrale che mostra da sempre particolare attenzione alla realtà sociale cittadina.

LE NOVITÀ - La prima di quest'anno riguarda il progetto presso la comunità di recupero per le tossicodipendenze "Crescere Insieme". In collaborazione con l'Associazione "Napoli inVita" è nato il laboratorio presso il centro diurno di igiene mentale di Mercato San Severino con un percorso che porterà alla messa in scena di "C'era una volta un Re, un leone e Fabio Cannavaro".

Il progetto Isamar è destinato invece alle "anime migranti" per il secondo anno consecutivo e l'obiettivo è quello di realizzare uno spettacolo. Un altro progetto è quello scolastico, con l'associazione Scuola di pace, e parteciperanno 60 allievi e 4 scuole lavorando sul testo di Bertold Brecht "L'eccezione è la regola". Ci saranno inoltre un nuovo format d’improvvisazione "La danza dei ricordi" e una prima rassegna per monologhi intitolata "Assolo delirante" che avrà come direttore della giuria Salvatore Cantalupo.

Mentre il lunedì sarà dato spazio ad appuntamenti più tecnici con riunioni più canoniche, continueranno dall'anno scorso le improvvisazioni/sessioni del martedì. Queste saranno impreziosite dalla presenza di ospiti importanti del panorama artistico campano e si esibiranno assieme agli allievi. Per il momento hanno aderito all'iniziativa: Maurizio Capone, Giglio, Roberto Colella (La maschera), O' rom, Isole Minori Settime, Fede'n'Marlen, Gnut, Coffe Brecht, Salvatore Cantalupo, Alessandro Bolide.

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Il gruppo del Teatro Palcoscenico parteciperà anche ad eventi come il "Carnevale Gridas" di Scampia e il "Mediterraneo antirazzista".

«Il delirio creativo - spiega Raffaele Bruno - è il teatro che si fa piazza per accogliere chiunque abbia voglia di portare il proprio talento o chi semplicemente vuole sedersi a guardare l’incantesimo che nasce ogni volta unico e sorprendente».

Il direttore artistico vanta un'esperienza decennale nell'insegnamento del suo metodo ed ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il premio Alberto Sordi e il premio Walter Chiari. La direttrice didattica, Federica Palo, ha studiato la biomeccanica teatrale di Mejerchol'd con Gennadi Bogdanov e teatro danza con Nina Dipla ed Elena Majnoni. Silvia Romano è la docente di respirazione, voce e canto e Martina Coppeto si occupa di teatro danza e training dell'attore.

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