Venerdi 23 febbraio 2018 03:38

“Non ti pago”, il classico di De Filippo in scena al Teatro Diana

22 novembre 2016



"Non ti pago", l’ultimo capolavoro eduardiano diretto da Luca De Filippo torna in scena,  al Teatro Diana di Napoli dal 23 novembre al 4 dicembre, poi in tournèe nazionale fino ad aprile 2017, ad un anno esatto dalla prematura scomparsa del grande attore e regista (avvenuta il 27 novembre del 2015, a Roma). La Elledieffe, oggi diretta da Carolina Rosi (figlia del regista Francesco Rosi e moglie di Luca De Filippo), prosegue così nel rigoroso segno dell'erede De Filippo, portando avanti il lavoro sulla commedia del padre su cui Luca era tornato dopo l'allestimento da lui curato del 1989. «Luca ci mancherà sulla scena – sottolinea Carolina Rosi - ma ci ha lasciato una precisa ed accurata regia, fedele ai tempi e alla scrittura di suo padre con una modalità tutta sua di dare continuità alla tradizione senza rinunciare a una propria identità».

Sin dal debutto, l'8 dicembre del 1940 al Teatro Quirino di Roma, con Eduardo nella parte di Ferdinando Quagliuolo, di Titina nel ruolo della moglie Concetta e di Peppino in quello dell'antagonista Mario Bertolini, il successo ed il gradimento del pubblico verso questo testo non ha fatto altro che consolidarsi. Lo spettacolo mescola genialmente il riso, l’inquietudine, la riflessione, il ritmo dell’azione a quello del pensiero, dando vita all'apparente leggerezza della commedia sotto la quale, in pieno stile eduardiano, si cela il ritratto feroce della nostra società.

Il protagonista Ferdinando Quagliuolo è il gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un giocatore tanto accanito quanto sfortunato. Al contrario, il suo impiegato Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna da 4 milioni delle vecchie lire, datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro.  Accecato da una feroce invidia, Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sé. Sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliuolo dove ora vive il giovane Bertolini. Come lo stesso Luca aveva stabilito a sostituirlo in scena è stato chiamato Gianfelice Imparato. Insieme a lui nel cast Carolina Rosi (nel ruolo di Concetta, moglie di Ferdinando),  Nicola Di Pinto (Aglietiello), Massimo De Matteo (Mario Bertolini), Gianni Cannavacciuolo (padre Raffaele), Giovanni Allocca (l’avvocato Strummillo) e Paola Fulciniti (Erminia e Carmela); accanto a loro i giovanissimi Carmen Annibale, Viola Forestiero, Federica Altamura, Andrea Cioffi.  La scenografia è di Gianmaurizio Fercioni, i costumi di Silvia Polidori, le musiche di Nicola Piovani, le luci di Stefano Stacchini.

 

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