Domenica 19 novembre 2017 05:56

Emozione al concerto di Jovanotti, il San Paolo ricorda Pino Daniele con Eros Ramazzotti e James Senese




NAPOLI - In quarantamila hanno risposto al richiamo del tour "Lorenzo negli stadi 2015" recandosi allo stadio San Paolo a Fuorigrotta a cantare e ballare al sound di Jovanotti che ha iniziato la sua scaletta con canzoni che riassumono la sua filosofia di vita: "Io penso positivo", "Tutto acceso", "Staccami la spina". Una serata di bella musica, di ritmi accelerati ed adrenalinici come quelli di "Bella", "Non mi annoio","Tanto", "Sabato" e "L'ombelico del mondo" ma anche di grandi emozioni quando sul palco a raggiungere il rapper Eros Ramazzotti e James Senese per omaggiare il ricordo di Pino Daniele. Un minishow durato circa 20 minuti è stato dedicato al mascalzone latino scomparso prematuramente lo scorso gennaio. Le parole di "Quanno chiove", Napul'e'", "A me me piace 'o blues" e "Yes i know my way" hanno echeggiato nello stadio dove a cantare dal quel palco a forma di fulmine non solo i tre amici di Pino, ma l'intero San Paolo che trasportato dalle note melodiche delle canzoni del lazzaro felice ha fatto un salto nel passato, a quel 13 giugno 1994 quando sul palco del San Paolo c'era Pino Daniele con Lorenzo ed Erso Ramazzotti. Per l'occasione Jovanotti ha anche preparato un rap: «Pino Daniele mi ha insegnato la libertà/ Pino Daniele musicista e Masaniello/ e nella notte di Napoli facimmo ’o burdello/ Alzate le mani come le vele/ nel nome di Pino Daniele». Un bellissimo tributo, una serata magica ed emozionante, così Jovanotti ha infiammato Napoli tanto che lo stesso rapper ne è rimasto scottato avendo scritto a fine concerto su facebook «Sono a Napoli è notte fonda e sono ancora emozionato di stasera. E ora non si dorme. Voglio ringraziare mio "fratè" Eros (un grandissimo artista e amico) e il favoloso James Senese, il padre del nuovo sound napoletano e musicista strepitoso.. Stasera nel mezzo del mio concerto di fronte al pubblico di Napoli abbiamo celebrato Pino Daniele, che ci manca da morire, attraverso la sua musica, che è un dono per l'eternità a chi la ama e a chi l'amerà in futuro. Eravamo decine di migliaia ma sembrava di essere a casa». © Riproduzione riservata