Domenica 20 agosto 2017 06:11

“Oltre la linea”, la stagione teatrale della Cantina di San Domenico




Prosegue l'attività della Cantina di San Domenico, il teatro più piccolo di Napoli - solo 38 posti - di Vico Pallonetto a Santa Chiara 15. Musica, teatro e danza convergono nella stagione 2016, dal titolo "Oltre la linea", che esprime pienamente l'idea di arte come superamento dei canoni standard, per ibridarsi con nuovi codici ed arricchirsi. La stagione, che avrà inizio il 2 febbraio e terminerà a maggio, è presentata da Itinerarte e F.I.L.M.A.S. in collaborazione col Cantuccio della Ceramica, per la direzione artistica di Rosario Liguoro e Pasquale Lanzillotti, mentre la direzione musicale è affidata a Raffaella Savastano. Il Cantuccio della Ceramica di Via Benedetto Croce 38 aprirà le sue porte al pubblico teatrale, costituendosi come foyer distaccato in cui sarà possibile intrattenersi e degustare i vini del Sud e Centro Italia. Ad alzare il sipario il 2 febbraio, ore 21.00, sarà la musica di Camillo De Felice e Luca Cioffi (tamburi del mondo), che portano in scena "Sotto 'a muntagna", spettacolo dedicato alla tradizione dei cunti e dei canti all'ombra del Vesuvio, dove il sacro e il profano si ritrovano proprio nel loro rapporto con la terra. Gli appuntamenti con la musica di De Felice e Cioffi proseguono fino al 5 febbraio e ancora dal 9 all’11 febbraio, dal 16 al 18 e dal 23 al 25. Il primo spettacolo di prosa sarà invece "Sebben che siam donne" di Cinzia Mirabella (dal 12 al 14 febbraio alle ore 21), in cui l'attrice interpreta una carrellata di personaggi femminili della tradizione letteraria antica a contemporanea, per restituire una visione del mondo tutta al femminile. Dal 19 al 21 febbraio, Tina Femiano sarà in scena con "In nome della madre" di Erri De Luca, diretta da Riccardo De Luca, in una originale rivisitazione che sovverte la classica iconografia santa.Dal 26 al 28 febbraio, "Napoleide", con Camillo De Felice (voce e tammorre), Elia Ciricillo (chitarra e voce), Daniele Mattei (chitarra). Nel mese di marzo, Cristina Messere in "Hìsteria Opera (o della lingua sciolta)", atto performativo su musica, che parte dalla storia di Filomela - di cui racconta Ovidio nelle Metamorfosi - per poi indagare la forza prorompente della femminilità creatrice. Dal 18 al 20 marzo, sarà la volta di "Pecore elettriche" di Claudio Badii, con Patrizia Eger, per la regia di Massimo Finelli e della stessa Eger. Lo spettacolo è liberamente ispirato dal romanzo di Philip Dick, "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?", che approfondisce l'intelligenza artificiale nel tentativo di comprendere il pensiero femminile. Ospite del mese di marzo sarà Giorgia Palombi con "Orse minori", un progetto dedicato alla poesia femminile che prevede tre giorni di confronto aperto il 4, 5 e 6 marzo, mentre l'8 e il 9 marzo sarà dedicato al recital del materiale poetico raccolto. Il recital replicherà anche il 15 e 16 marzo. A chiusura del progetto sarà inoltre proiettato il corto "Alice non esiste", opera prima di Alessia Thomas, che ha ne curato il soggetto e la sceneggiatura, mentre la regia è di Federico Siano. Dal 5 al 7 aprile F.I.L.M.A.S presenta "Fine della storia" di e con Pasquale Lanzillotti, che si riappropria teatralmente della pittura del Buonarroti in quanto rappresentativa della condizione universale dell'umanità. Lo spettacolo replica ancora dal 12 al 14 aprile; dal 19 al 22 e dal 26 aprile al 1 maggio. Dall'8 al 10 aprile, si prosegue con "Come la terra e l'albero", scritto e diretto da Rosalia Cuciniello, con la stessa Cuciniello e Giuseppe D'Amora e le musiche originali del maestro D'Amora. Dal 15 al 17 marzo, Alina Narciso presenta Metec Alegre, una conferenza-spettacolo sulla scrittura della differenza dedicata alla drammaturgia, accompagnata dalle musiche dal vivo di Valerio Virzo. Ospite del mese di maggio, sarà Patrizia Di Martino, in scena dal 5 all'8 maggio (e ancora il 26 e 27) con "Edith", spettacolo-concerto dedicato alla indimenticabile poetessa Piaf. Dal 13 al 15 maggio, Enzo Attanasio porta in scena il poemetto di Eduardo De Filippo, "Baccalà", la storia di un folle, ma con un grande cuore, a cui la guerra ha portato via tutto; lo spettacolo si avvale delle musiche di Marco Zurzolo. Dal 20 al 22 maggio, ritorna alla Cantina di San Domenico, Mattia Preti contro la peste, un viaggio tra le tele del pittore del '600 nel libero adattamento di Vittorio Sgarbi da Mattia Preti. Tutti i martedì e mercoledì sera del mese di maggio saranno dedicati alla danza emergente. Il bando per prendere parte alla rassegna, dedicato a ballerini e coreografi under 35, sarà reso noto entro il 31 marzo. © Riproduzione riservata