Venerdi 18 agosto 2017 14:36

Sequestrato il Palavesuvio, il disastro degli impianti sportivi a Napoli
La Polizia ha apposto i sigilli, su disposizione della Procura di Napoli, al Palavesuvio di Ponticelli. Tremila atleti restano appiedati, è l'ennesima giornata nera dello sport a Napoli.




NAPOLI - La Polizia ha sequestrato, su disposizione della Procura della Repubblica, il Palavesuvio. Ieri pomeriggio gli agenti sono arrivati per apporre i sigilli, eseguendo un esposto dei Vigili del Fuoco in cui si denunciava il mancato rispetto delle norme di sicurezza nel palazzetto dello sport di Ponticelli. I poliziotti hanno fatto uscire gli atleti, poi hanno chiuso la struttura. I vigili, lo scorso maggio, avevano concesso 180 giorni al Comune di Napoli, proprietario della struttura, per adeguare il palazzetto. Non avendo ricevuto riscontro, hanno deciso di presentare un esposto in Procura.

«Abbiamo già fornito le carte necessarie alla Procura, sperando che si possa riaprire quanto prima – dice l’assessore comunale allo Sport, Ciro Borriello, a Repubblica –. I 180 giorni per mettere a norma il Palavesuvio non sono ancora scaduti, non c’erano gli estremi per fermare le attività sportive». Restano così fermi i tremila atleti che, ogni giorno, usufruiscono della struttura. E, tra i dirigenti, c'è chi non si spiega la decisione della Procura. Le palestre, spiega l’ex presidente del Coni Napoli Amedeo Salerno, «sono bomboniere perfettamente funzionanti. Purtroppo lo sport a Napoli sta diventando una tragedia, la legge regionale è stata approvata tre anni fa ma non è stato stanziato neppure un euro». E' l'ennesima Caporetto dello sport napoletano, con conseguenze gravi per le società sportive. Con la chiusura del Palavesuvio, ad esempio, resta senza palazzetto la Dike Napoli, formazione di pallacanestro femminile che milita nel campionato di Serie A1.

Il sequestro del Palavesuvio non è altro che l'ennesimo capitolo di una storia, quella recente dell'impiantistica sportiva a Napoli, fatta di chiusure e dichiarazioni di inagibilità. E' storia di qualche giorno fa il rinvio della prima partita in casa del Cuore Basket Napoli per i problemi legati all'agibilità. Il Comune di Napoli ha approvato recentemente due delibere, promettendo che il palazzetto di Fuorigrotta riaprirà al più presto. Ma i disagi restano. La situazione dell'impiantistica sportiva a Napoli è ad un passo dal collasso. Lo stadio Collana cade a pezzi mentre nei palazzi continua la querelle tra Palazzo San Giacomo, la Regione e la Ati vincitrice del bando di assegnazione dell'impianto. Dei lavori di ristrutturazione al San Paolo, nonostante gli annunci, neanche l'ombra. E la Scandone? Per il momento è agibile. Incrociamo le dita perché resti tale.

 

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