Mercoledi 22 novembre 2017 17:16

Palavesuvio chiuso, gli atleti finiscono nelle palestre delle scuole
L'assessore Borriello promette il massimo impegno per riaprire il palazzetto di Ponticelli quanto prima, ma - per il momento - l'unica soluzione prospettata è il trasferimento dell'attività sportiva presso le palestre di alcune scuole.




NAPOLI - In una città che si caratterizza per le carenze degli impianti, la chiusura del Palavesuvio è stata un colpo esiziale al movimento sportivo napoletano. Il provvedimento, disposto dalla Procura in seguito ad una segnalazione dei Vigili del Fuoco, lascia 3500 atleti senza una struttura dove allenarsi. Una brutta pagina che ha risvolti anche di natura sociale. Il Palavesuvio sorge a Ponticelli, in una realtà difficile, dove funge da catalizzatore delle energie positive. La chiusura, con il conseguente rischio di vandalizzazioni, rappresenta un grave problema che va al di là dell'attività sportiva.

Il Comune di Napoli, proprietario della struttura, continua a promettere che riaprirà quanto prima. Nella riunione di questa mattina della commissione Sport, l'assessore Borriello ha ripetuto che cercherà di minimizzare i tempi. «Stiamo affrontando una situazione di emergenza da giovedì sera quando la struttura è stata chiusa a seguito di una ispezione dell’Asl», ha dichiarato «ma ci siamo immediatamente attivati e già venerdì ci sarà la prima riunione del tavolo interistituzionale che abbiamo convocato con tutti i soggetti coinvolti, proprio allo scopo di risolvere tutti insieme le criticità che vivono i nostri impianti sportivi e per non penalizzare le tante associazioni sportive che con grande difficoltà e sacrificio portano avanti le loro attività».

Già, le associazioni sportive. Sono loro a subire i danni economici e morali della chiusura dell'impianto. C'è la Dike Napoli, squadra di pallacanestro femminile che milita in Serie A1, che - dopo la serrata - è rimasta senza palazzetto. Ma è un intero microcosmo di realtà che attende risposte immediate. Borriello, durante la riunione, ha annunciato la disponibilità di alcune scuole della zona ed in particolare dell’Ipia Sannino ad ospitare gli atleti del judo e della pallavolo. Gli altri dovranno aspettare.

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