Giovedi 23 novembre 2017 08:15

Aeroporto di Capodichino, i varchi diventano elettronici: arriva E-gates




NAPOLI - Dopo Roma, a stamattina è stato attivato anche per l'aeroporto di Capodichino l'innovativo eGate, una particolare tecnologia che permette un più rapido procedimento di identificazione ai varchi per passeggeri maggiorenni provenienti dall'Unione Europea, Svizzera e a coloro che rientrano nell'area Schengen. Nonostante le rassicurazioni di Gennaro Bronzone, direttore Enac Campania, sui livelli di sicurezza, sempre rispettati, dallo scalo internazionale partenopeo, si è proceduto all'investimento e all'attivazione degli eGate in virtù dei numeri che riguardano Capodichino. Ammonterebbe, infatti, a sei milioni il numero di passeggeri annui, dei quali il 20% provenienti dalle cosidette zone "extra-Schengen". Numeri incoraggianti, che hanno spinto la Gesac a continuare ad investire. Ad oggi, per lo scalo aeroportuale di Napoli sarebbero 3 i milioni di euro investiti dal 2014 e ammonteranno a sei entro il 2020. Attualmente sono attivi i primi quattro eGate alle partenze, ed entro la fine del 2015 ne saranno attivati altri quattro per gli arrivi. La tecnologia eGate impiega circa 20 o 25 secondi per il controllo automatico di un documento, circa la metà di quello manuale. Il varco funziona grazie ad alcuni sensori che rivelano il passaporto elettronico, mentre altri si occupano del controllo biomedico del volto. Dopodiché, i dati raccolti dai sensori vengono sovrapposti fra loro e incrociati coi database delle forze dell'ordine. Alle macchine, inoltre, c'è anche un leggero sgravio di risorse umane: servirà una sola persona, anziché quattro, per le operazioni di manutenzione. Giovanni Pinto, prefetto dell'Amministrazione centrale dell'immigrazione e polizia di frontiera del Viminale, ha spiegato «La tecnologia aiuta anche a ovviare a carenza di personale ma necessita di controllo sulle performance e i sistemi vanno resi omogenei» ©Riproduzione riservata