Lunedi 23 ottobre 2017 15:29

Crisi Anm, il direttore Ramaglia lascia: «Impossibile risanare l’azienda»

06 maggio 2017



NAPOLI - Dopo sei anni trascorsi in Anm Alberto Ramaglia, amministratore unico dell'Azienda Napoletana Mobilità, ha annunciato che non rinnoverà la sua candidatura. Troppi i debiti accumulati dalla partecipata che gestisce il trasporto pubblico locale, nonostante l'approvazione ad opera delle Commissioni congiunte al Bilancio e alle Infrastrutture di un aumento di capitale pari a 65 milioni di euro.

La ricapitalizzazione approvata nella seduta del 22 marzo scorso non basterebbe in ogni caso ad evitare il tracollo secondo il manager, che in un'intervista rilasciata a La Repubblica ha dichiarato: «Non ci sono le condizioni per risanare l'azienda. Vado via. Sono amareggiato, profondamente dispiaciuto, mortificato dalle lettere degli utenti che ogni giorno segnalano disservizi, che io non sono in grado di risolvere». «Eppure - ha concluso l'amministratore unico uscente - il bilancio del mio lavoro è positivo: ho incrementato gli incassi del 10 per cento, grazie alle tariffe aziendali scelte da molti utenti. Ho gettato il cuore oltre l'ostacolo perché amo la mia città. Non mi sono dimesso per non creare scossoni, nessuno mi ha cacciato. Ma con tristezza, sono costretto ad andarmene».

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