Metropolitana di Napoli, torna di moda la linea 10: la “tube” delle aree popolari
La creazione di un comitato riporta in auge il progetto della metropolitana linea 10 che dovrebbe connettere il Museo Nazionale con il nuovo hub Tav di Afragola.




NAPOLI - Dal Museo Nazionale di Napoli al nuovo hub dell'Alta Velocità di Afragola, senza cambi. E' il progetto della linea 10 della metropolitana di Napoli. Un'idea presente da anni tra i progetti del Comune di Napoli, tornata improvvisamente in auge. Dopo anni di oblio, la nascita nel 2015 del "Comitato Linea 10" ha dato nuova linfa alla promozione dell'opera. Con sit in e campagne social gli attivisti chiedono la realizzazione di una linea che, sulla carta, ha almeno tre decenni. Mettere in relazione il centro storico di Napoli con i comuni dell'area nordorientale attraverso una linea metropolitana è un'idea che risale agli anni ottanta.

30 ANNI DI STORIA - Nel 1985 il Comune di Casoria stipulò una convenzione con Metropolitana di Napoli Spa volta a realizzare una linea che connettesse l'area a Nord-Est con il capolinea di Piscinola. Il progetto arrivò nel 1991, ma restò su carta. A cavallo del 2000, complice lo sviluppo del progetto dell'hub di Afragola, si decise di accantonare l'idea originaria, puntando su un collegamento tra la nuova stazione e il cuore di Napoli. Il percorso della linea viene presentato alla stampa il 4 luglio 2003 come parte del Progetto 100 Stazioni dall'allora vicesindaco Rocco Papa. Da allora non c'è stato alcun passo in avanti. Nel "Progetto del sistema delle infrastrutture dei trasporti", un documento del Comune di Napoli risalente 2011, si fa cenno alla linea 10. Vengono elencati i costi (250 milioni di euro), i tempi (6 anni) e i soggetti attuatori (Comune di Napoli e Regione Campania) ma non ci sono riferimenti alla data di inizio dei lavori. Mancano, inoltre, lo studio di fattibilità e l'indicazione delle coperture finanziarie.

UNA LINEA "POPOLARE" - Nel documento la nuova metropolitana viene indicata come «l’occasione per servire alcune delle aree più densamente abitate del territorio cittadino, escluse dal sistema del trasporto pubblico su ferro, come l’area gravitante intorno a piazza Carlo III e il quartiere di San Pietro a Patierno». Il tracciato totale è di circa 8 km, di cui 5,6 nel territorio comunale di Napoli. Le stazioni previste sono nove. Partendo da Museo, dove la linea si interscambia con le linee 1, 2 e 9, i treni fermerebbero a "Foria", ubicata in corrispondenza dell’Orto botanico; "Carlo III" e "Ottocalli", con uscite nelle due omonime piazze; "Leonardo Bianchi" lungo calata Capodichino; "Di Vittorio", "Cassano-Berlingieri", a servizio del quartiere di Secondigliano; "Casavatore" e "Casoria", che, offrirebbero un collegamento su ferro al quartiere napoletano di San Pietro a Patierno. La stazione terminale sarebbe posta in corrispondenza del nuovo hub dell'Alta velocità di Afragola.

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