Venerdi 18 agosto 2017 18:15

Trasporto pubblico Napoli, Ramaglia «Da giugno 60 nuovi autobus. Diminuiti i “portoghesi”»




NAPOLI - «Entro il prossimo giugno 2016 altri 60 nuovi autobus saranno a disposizione di Anm». Ad annunciarlo è Alberto Ramaglia, amministratore unico dell'azienda di mobilità napoletana, ai microfoni di Radio Crc Targato Italia. «Attualmente - spiega l'amministratore unico di Anm - abbiamo a disposizione 540 autobus, con 380 realmente in circolazione. Questo perché abbiamo una flotta molto vecchia con un’età media superiore ai 15 anni, ma ci sono anche il 30% dei pullman con età superiore ai 18 anni. Ma l’Anm con spese proprie è riuscita a portare a casa la possibilità di rinnovare la sua flotta utilizzando fondi propri. Bisogna solo attendere, la gara d’appalto, che tra l'altro è già stata assegnata, ed entro la prima metà dell’anno ci saranno già 60 nuovi bus. Al momento - ammette - sono pochi perché in cinque anni non sono stati fatti altri acquisti e sono il primo a riconoscere che non è un servizio all’altezza della città. Avremo bisogno di almeno un numero di autobus di 550 rispetto a quelli odierni sui 380 ma puntiamo su questi nuovi acquisti». Nel corso dell'intervista Ramaglia ha anche parlato del sistema del Tic, il ticket integrato «Sono in molti a chiedere il ripristino del biglietto Unico Campania - commenta- sebbene sia ancora in circolazione, ma con un nome diverso: Tic, sostituto dell’Unico Campania, che permette il suo utilizzo per novanta minuti. Da non dimenticare che, grazie al nuovo sistema di bigliettazione, è stato introdotto anche un biglietto di corsa semplice». Infine perchè il servizio del trasporto pubblico sia realmente efficiente, importante è la lotta all'evasione e a riguardo Ramaglia ha dichiarato «La percentuale dei cosiddetti "portoghesi" grazie anche all'ausilio della polizia municipale si è ridotta di parecchio. Anche se non abbiamo ancora le stime dei biglietti venduti possiamo stabilire che l'evasione è rientrate nelle medie italiane. Per le funicolari la media è del 4%, mentre sulla linea della metropolitana si aggira tra il 7 e 8%. A tal proposito faccio un appello ai cittadini: pagare il trasporto pubblico significa avere più fondi a disposizione e quindi un servizio più efficiente». © Riproduzione riservata