Sabato 22 settembre 2018 09:48

Via al ‘Reggia Express’, il nuovo collegamento tra Napoli e Caserta

15 gennaio 2017

NAPOLI - È partita questa mattina alle 10 in punto, dal binario 11 di Napoli Centrale, la prima corsa del 'Reggia Express', il nuovo collegamento  speciale Napoli-Reggia di Caserta. Voluta da Fondazione Ferrovie dello Stato, in collaborazione con la Regione Campania, offrirà agli utenti una cadenza annuale fissa, una o due domeniche al mese, a seconda della stagione, per l’intero 2017. Il treno storico ricalca il modello del 'Pietrarsa Express'. L'allestimento è d'epoca con una locomotiva E626 degli anni trenta e le carrozze 'Centoporte', risalenti allo stesso periodo. Il prezzo del biglietto per il 'Reggia Express' è di 18 euro (9 euro per i ragazzi dai 6 ai 18 anni, gratuito per i più piccoli). I ticket, acquistabili sul sito delle Ferrovie e presso ogni stazione italiana, danno diritto anche all'ingresso presso la Reggia da un varco dedicato, un'audioguida e la degustazione della tipica mozzarella di bufala campana.

Il sogno è arrivare a Pompei

«Il turismo ferroviario - spiega il presidente di Fondazione Fs Luigi Cantamessa a Rai News - è ancora poco promosso in Italia, dove i vagoni storici percorrono 400 km di rotaie dalla Valle dei Templi di Agrigento ai Colli Senesi; in due anni però siamo passati da 8000 viaggiatori nel 2015 a 70mila nel 2016. In Nord Europa incassano invece milioni di euro con i treni storici». «Il nostro sogno - prosegue - è arrivare con il treno storico a Portici e Pompei; per i tantissimi turisti inglesi che vengono agli Scavi sarebbe un'opportunità irripetibile. Non dimentichiamo che i viaggi sui treni storici sono nati proprio in Inghilterra».  Alla corsa inaugurale del 'Reggia Express' hanno partecipato l'assessore alla cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, l'assessore all'Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini, il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, il direttore del Museo di Pietrarsa, Oreste Orvitti e il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

© Riproduzione riservata