Sabato 23 settembre 2017 00:35

Rilanciare il traffico ferroviario nel Porto di Napoli, Fs: «Ci crediamo»




NAPOLI - Rilanciare il traffico ferroviario all'interno del Porto di Napoli. È l'imperativo emerso dal convegno "Il Porto, la fabbrica di Napoli: dalle idee ai progetti, esperienze a confronto", tenutosi sabato scorso. Al meeting, ospitato nel suggestivo scenario della Basilica di San Giovanni Maggiore, hanno partecipato, tra gli altri, Pietro Spirito, neo Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, Amedeo Lepore, Assessore Regionale Attività Produttive e, in rappresentanza del Ministero Infrastrutture e Trasporti, il dirigente Ivano Russo. Gianpiero Strisciuglio, Direttore Commerciale Esercizio Rete di Rfi che, intervenuto al convegno, ha dichiarato: «Le idee per Napoli sono quelle di promuovere progetti che possano dare al porto una centralità nel traffico ferroviario delle merci e nello shift modale, nel cui sviluppo Rfi e il Gruppo Fs credono molto. Proposte, quindi, che possano rendere questo tipo di trasporto più competitivo, portando le infrastrutture ferroviarie fin dentro l’ultimo miglio che, inteso non come punto di arrivo, ma di partenza verso la crescita, bisognerebbe definire piuttosto come primo miglio».

Obiettivo 2020

Il servizio ferroviario nel Porto di Napoli vive fasti molto meno gloriosi rispetto a quanto accadeva fino agli anni settanta. I binari, non elettrificati, terminano attualmente in corrispondenza del Terminal "Flavio Gioia", posto in corrispondenza di via Amerigo Vespucci. Dopo un'opera di risistemazione, la linea procede a binario unico, collegandosi al fascio di Napoli Traccia attraverso un sottopasso che bypassa la ferrovia Tirrenica. Il problema principale è costituito dal passaggio a livello di via Galileo Ferraris. Si tratta di un'arteria trafficata, che potrebbe congestionarsi ulteriormente in caso di rilancio del traffico ferroviario nel porto di Napoli. L'idea di Rfi, spiegata un mese fa dall'ad Gentile, è di eliminare il passaggio a raso e interrare la linea, facendola passare al di sotto della strada. I lavori dovrebbero iniziare nel 2018 per finire due anni dopo. Le possibilità di sviluppo dell'asse ferroviario tra Poggioreale e il porto, in caso di penetrazione della linea, sono pressoché infinite. Si potrebbe addirittura immaginare un'apertura al traffico passeggeri. Con l'apertura del nuovo hub dell'Alta velocità ad Afragola, si potrebbe collegare la stazione con il Porto di Napoli attraverso un servizio navetta.

 

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