Martedi 21 novembre 2017 22:23

Napoli, inizia la settimana degli scioperi dei trasporti: sarà una via crucis
Nuova settimana di scioperi a Napoli e provincia, incroceranno le braccia il personale dell'Eav, i tassisti e i controllori di volo dell'Alitalia

20 marzo 2017



Tre scioperi, due assemblee e decine di autobus che resteranno nei depositi. Dopo sei giorni di blocco quasi totale della circolazione degli autobus Anm, i napoletani che viaggiano con i mezzi pubblici dovranno fronteggiare una settimana che si preannuncia caldissima sul fronte dei trasporti. Si inizia oggi con lo sciopero dei controllori di volo dell'Alitalia. Stop al 40 percento dei voli nazionali e internazionali. L'astensione dal lavoro si ripeterà il prossimo 5 aprile.

Mercoledì 22 sciopero dell'Eav

Se lo sciopero Alitalia coinvolge una platea relativamente ristretta, l'agitazione sindacale in casa Eav creerà disagi per migliaia di persone. Lo sciopero di quattro ore indetto dall'Usb per la giornata di mercoledì provocherà lo stop dei treni dalle ore 8:03 alle ore 12:03 per quanto riguarda la Circumvesuviana e dalle 9:20 alle ore 13:20 per Cumana e Circumflegrea. E l'Anm? Non sono previsti scioperi, ma disagi sì. Dinanzi alle richieste di manutenzione dei mezzi avanzate dal personale, la Prefettura ha richiamato l'azienda, chiedendogli di mettere in sicurezza gli autobus. Molti mezzi resteranno nelle officine con una conseguente contrazione del servizio. Nella giornata di giovedì si terranno due assemblee retribuite presso i depositi di piazza Carlo III e Capodimonte.

Taxi fermi giovedì 23

Nello stesso giorno saranno i tassisti ad incrociare le braccia. Nel mirino c'è, ancora una volta, l'emendamento del decreto 'Milleproroghe,' che sospende fino al 31 dicembre 2017 una serie di norme in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea. «Un servizio che quotidianamente, tra mille difficoltà, garantisce un diritto essenziale per l'utenza, come quella alla mobilità, non può essere abbandonato alle mire speculative di grossi gruppi economici e devastato dall'abusivismo», spiegano in una nota le associazioni sindacali. La sospensione, lamentano i tassisti, arrecherebbe un palese vantaggio a servizi come Uber e Ncc.

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