Mercoledi 25 aprile 2018 00:45

Circumvesuviana aperta il 1 gennaio, l’Orsa: «Si, ma non solo da Napoli a Sorrento»

21 dicembre 2016



NAPOLI - È il giorno del summit nella sede dell'Eav tra azienda e sindacati per prolungare l'orario di esercizio dei treni il prossimo 1 gennaio 2017. La trattativa si preannuncia difficile. L'Orsa, nella serata di ieri, ha diramato un comunicato contenente una serie di duri attacchi alla dirigenza della holding dei trasporti campana. L'Eav, secondo il sindacato, sarebbe succube di «agenzie regionali come l'Acam che tanti danni ha fatto con le tariffe dei biglietti, o di una classe politica regionale che troppo spesso bada all'apparenza delle cose più che alla sostanza».

«Ci sia coordinazione con Anm e Metronapoli»

«Non si può proporre - fanno sapere dal sindacato - il prolungamento dell'orario solo sulla tratta Napoli-Sorrento (con ultime partenze dai capilinea alle 17 circa)» Per l'Orsa «è una forma di "razzismo trasportistico" nei confronti dei cittadini residenti sulle altre linee ferroviarie che non possiamo accettare e poi, data quella particolare giornata festiva e, volendo tener conto anche delle giuste esigenze di bilancio, è inutile e costoso far circolare i treni nella fascia oraria che va dalle ore 14 alle 16 (quando il 98% della popolazione italiana e turistica è a tavola a mangiare), mentre sarebbe opportuno farli circolare dalle 17 ad ultimato servizio, anche perché così avremmo orari meglio sincronizzati con l'Anm e Metronapoli».

«No ad un servizio elitario»

«Se poi ciò che ci vien richiesto è solo per venire incontro alle esigenze della Soprintendenza archeologica degli scavi di Pompei, allora - prosegue la nota - si potrebbe anche pensare di fornire un servizio come è stato quello del Campania Express, con una tariffa diversa, con fermate predeterminate, addirittura "a richiesta" o "su prenotazione", però certamente questo non vorrebbe dire fare un servizio di Trasporto utile al Pubblico, ma un servizio di "Trasporto per èlite", e questo non rientra nella nostra filosofia lavorativa». «Insomma - concludono dal sindacato - siamo alle solite coi "soliti" dirigenti dell'Eav che hanno poche idee ed in compenso le hanno anche confuse. Essi convocano i sindacati all'ultimo momento, quasi per dar la colpa a loro ed ai lavoratori di essersi rifiutati di lavorare in determinati giorni festivi, celando così abilmente all'opinione pubblica ed ai padrini politici che le reali responsabilità e soprattutto irresponsabilità nella gestione di un'azienda complessa come la nostra ricadono solo sulle loro spalle, avendo cura di mostrare per l'ennesima volta il loro livello di impreparazione in materia del Trasporto Pubblico Locale».

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