Venerdi 18 agosto 2017 22:11

«Rivogliamo il bigliettaio sugli autobus Anm», la proposta dei Verdi a Napoli




NAPOLI - C'era una volta il bigliettaio sugli autobus, sui filobus e sui tram dell'Atan che collegavano la Napoli del secondo dopoguerra, quella del boom economico e delle immagini in bianco e nero. Sono rimasti al loro posto fino agli anni ottanta quando, con l'automazione e le obliteratrici, sono stati mandati in pensione per sempre. C'è però chi li rivorrebbe sui mezzi dell'Anm, E' il caso dei Verdi che, attraverso il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, chiedono di reintrodurre la figura della Napoli che fu. 'SI AL BIGLIETTAIO" - «Riportare il bigliettaio sui mezzi pubblici campani porterà a un recupero di risorse economiche, visto l’alto tasso di evasione denunciato dalle compagnie di trasporto pubblico locale, e a un trasporto pubblico più efficiente e sicuro perché, a bordo, ci saranno almeno due dipendenti, anche nelle ore serali e notturne», spiega Borrelli per il quale «in questo modo si creeranno anche posti di lavoro». «Chiaramente - prosegue l'esponente del Sole che ride -, serve uno studio sulla fattibilità, tenendo conto delle difficoltà economiche che stanno attraversando molte delle compagnie di trasporto locale in Campania, ma bisogna proseguire verso il ritorno del bigliettaio sui mezzi pubblici» PROBLEMA DI NATURA ECONOMICA - Il problema sono proprio le coperture economiche. L'idea dell'Anm è di dare la possibilità agli utenti di acquistare i biglietti dall'autista, che diventerebbe anche venditore. Una proposta che è ancora in fase di studio proprio a causa delle ristrettezze economiche dell'azienda di mobilità partenopea. L'ad Ramaglia non ha ancora ufficializzato la decisione, specificando che potrebbe trattarsi di una semplice sperimentazione limitata ad alcune linee. Il ritorno del bigliettaio, però, piace a chi viaggia. A Roma si è ricorso ad una petizione su Change.org per reintrodurlo. Le firme sono state migliaia ma, dell'uomo vestito di nero che vende biglietti in fondo all'autobus - finora - neppure l'ombra.