Mercoledi 07 novembre 2018 12:54

Sampdoria-Napoli, Ancelotti: «Il nervosismo ci sta. Dobbiamo essere più concentrati»
Il tecnico degli azzurri ha commentato così il ko a Marassi: «Abbiamo regalato il primo tempo con un brutto atteggiamento, soprattutto sul primo goal».

02 settembre 2018

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta degli azzurri a Marassi contro la Samp: «La situazione è chiara: abbiamo avuto lo stesso inizio di partita avuto nelle prime due gare. Quelle siamo riuscite a ribaltarle, questa no. Abbiamo regalato il primo tempo con un brutto atteggiamento, soprattutto sul primo goal. Quando vai sotto 1-0 subentrano paure e difficoltà».

I limiti difensivi del Napoli

Gli azzurri stanno mostrando tanti limiti difensivi: sono 6 i goal subiti nelle prime tre partite. Cosa fare per migliorare? «Dobbiamo essere più attenti e concentrati, soprattutto nella prima parte della gara». E sul nervosismo in campo ha aggiunto: «Il nervosismo ci sta in finale, quello che non ci sta l'atteggiamento che hanno avuto i ragazzi nel primo tempo. Abbiamo cercato di far pressione alta fin dall'inizio, a volte siamo arrivati in ritardo. Ma non è una questione di movimenti, ma di atteggiamento, ripeto. Arrivi un attimo dopo, loro riescono a mettere la palla dentro e ti trovi sbilanciato. È un problema soprattutto di tempi degli attaccanti e dei centrocampisti nella pressione».

«Sbagliato l'atteggiamento della squadra!»

Ancelotti ha scelto di non schierare i titolarissimi Hamsik e Callejon, ma secondo lui questa mossa non ha tolto personalità alla squadra: «Magari, vorrebbe dire che è colpa mia nella scelta della formazione. Invece è stato sbagliato l'atteggiamento generale, spingendo poco con i terzini, soprattutto nella prima parte». Cosa migliorerebbe il tecnico con una bacchetta magica? Semplice: «I segnali ci sono stati anche nel secondo tempo, quando si lottava, nel primo tempo no. Se avessi una bacchetta magica vorrei che la squadra cominciasse le partite come gioca il resto delle stesse. C'è bisogno di intensità e lotta».

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