Sabato 15 dicembre 2018 11:12

Napoli, Insigne: «Ancelotti? Avrei voluto incontrarlo prima»
L'attaccante azzurro, tra le altre cose, ha parlato del cammino del Napoli, del nuovo tecnico Carlo Ancelotti e del ct della Nazionale, Roberto Mancini.


Direttamente da Coverciano, dove si trova in ritiro con la Nazionale, Lorenzo Insigne è tornato a parlare del suo Napoli: «Se guardiamo le statistiche, credo sia la mia annata migliore. Scudetto? Abbiamo bisogno di vincere qualcosa, ma è difficile. La Juventus è davanti a noi ed ha una grande rosa, tra le più complete d'Europa. Ma proveremo sempre a dare fastidio. Il campionato è ancora lungo, tireremo le somme alla fine».

Questione di mentalità

Non sono mancate parola di elogio per il tecnico dei partenopei, Carlo Ancelotti: «Ci ha dato una grande mentalità, e lo abbiamo dimostrato in Champions League, dove ci avevano dato per spacciati. Anche il nuovo modulo è stata una sua intuizione. Contro la Sampdoria non ho fatto benissimo, poi il mister mi ha parlato di questa nuova posizione. Ho sempre preferito giocare vicino alla porta e ne sono molto contento. Ancelotti credo di averlo incontrato troppo tardi, ha sempre il sorriso, è difficile litigare con lui. È la persona più umile al mondo, allenatore straordinario sia sul campo sia umanamente. È un grande, e cercherò di assorbire tutti i suoi consigli».

«Mancini? Abbiamo solo da imparare»

In Nazionale, invece, c'è Mancini. Ma secondo il talento di Frattamaggiore il ct ha tante cose in comune con l'allenatore del Napoli: «Ho trovato un tecnico molto simile ad Ancelotti a livello di mentalità. È stato un grande allenatore, ha allenato campioni, c'è solo da imparare. Non è facile incontrarci una volta al mese e mettere in campo, dopo tre giorni, le proprie idee. Contro la Polonia si è visto qualcosina in più rispetto agli altri anni».

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