Domenica 16 dicembre 2018 14:52

Il Napoli sfiora il miracolo. Alla Red Bull Arena finisce 0-2, Lipsia agli ottavi
Il Napoli va ad un passo dalla qualificazione agli ottavi in Europa League. In casa del Lipsia finisce zero a due, troppo poco per ribaltare il risultato dell'andata

22 febbraio 2018

LIPSIA - Il Napoli saluta l'Europa League. Lo fa con onore, superando in casa il Lipsia per due a zero. I gol di Zielinski nel primo tempo e Insigne nel finale rendono meno amara l'eliminazione. Il due a zero esterno non serve a ribaltare l'uno a tre subito al San Paolo ma rende merito ad una squadra che - questa sera - ce l'ha messa tutta per compiere il miracolo. Si conclude ai sedicesimi la comparsata degli azzurri in Europa League. Era accaduto spesso anche in passato. Basta pensare che, negli ultimi dieci anni, su sette partecipazioni, solo due volte la squadra partenopea è approdata agli ottavi nella seconda competizione europea.

Carica e vantaggio

Gioca Mertens. Sarri lo schiera in un tridente inedito con Zielinski nel ruolo di ala destra. La formazione è rimaneggiata ma non più di tanto. Chi si aspetta un atteggiamento rinunciatario degli azzurri dopo l'uno a tre dell'andata è subito smentito. Il Napoli ce la mette tutta nei primi quarantacinque minuti. Fraseggia a centrocampo, cerca le fasce e va in profondità proprio come se si trattasse di un match di campionato. Il Lipsia è sornione e va per primo vicino al goal. Solo la traversa salva Reina al 14' sul tiro di Sabitzer deviato da Tonelli. Il fuorigioco dei tedeschi funziona bene e Insigne viene fermato in un paio di occasioni al di là della linea a quattro di Hasenhuttl. Serve una percussione in velocità per regalare il vantaggio al Napoli. Al 33' Hamsik innesca Insigne che mette in mezzo un cross basso, Gulacsi respinge corto e Zielinski è lesto a ribadire in rete.

Brivido finale

Il gol non rende meno difficoltosa l'impresa della squadra partenopea. Ma il Napoli ci prova anche nella ripresa. Il Lipsia è una buona squadra e contiene con autorità le sortite offensive ma agli azzurri va riconosciuto l'impegno. Anche Sarri ci crede e al 65' si affida al tridente titolare, richiamando in panchina Hamsik. Al suo posto entra Callejon con Zielinski che scala nel ruolo di mezzala sinistra. I minuti che passano tolgono verve all'azione azzurra. Il colpo di testa di Tonelli su corner di Callejon al 76' è la prima emozione della ripresa. Il portiere lo controlla senza troppi patemi. All'83' serve una spaccata volante di Upamecano per evitare il tap in vincente di Mertens sull'assist di Callejon. Sembra tutto deciso quando Insigne, all'86', getta nell'apprensione la Red Bull Arena. Il suo inserimento sorprende il marcatore sul cross dalla destra di Callejon ed è zero a due. Ma è tardi per il miracolo. I quattro minuti di recupero scivolano senza emozioni. Restano i rimpianti per una sconfitta in casa che poteva essere evitata con maggiore attenzione.

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