Giovedi 18 ottobre 2018 20:16

L’ultima umiliazione per Salvatore, il clochard che vive a Napoli
Ha subito l'ennesimo furto nella serata di ieri, si è sentito male e lo hanno portato in ospedale

10 maggio 2018

NAPOLI - L'ultimo raid lo ha subito ieri sera. E gli è costato l'ingresso in ospedale. Salvatore, 75 anni, è un clochard. Ligure di nascita, vive da alcuni anni a Napoli. Girovaga senza fissa dimora, alla ricerca di un po' di generosità e di un posto dove dormire. Solitamente si aggira nei pressi di piazza Matteotti, a due passi dall'edificio della posta centrale. Da quelle parti riesce a procurarsi un pasto caldo grazie alla Caritas e degli abiti puliti, che ciclicamente gli vengono consegnati dalle impiegate della vicina sede dell'Agenzia delle Entrate. Ma Salvatore, da un po' di tempo a questa parte, ha a che fare con un problema troppo grande per un anziano come lui. Gruppetti di malviventi lo derubano di ogni suo avere. Gli portano via quei pochi euro di pensione che percepisce mensilmente.

Gli hanno portato via anche le scarpe

E se questo può sembrare senza cuore, ancora più ripugnante è il furto subito da Salvatore ultimamente, quando qualcuno gli ha portato via finanche le scarpe, lasciandolo scalzo. Il caso del clochard è solo la punta dell'iceberg della guerra quotidiana che si combatte quotidianamente nell'«altra Napoli». Lotte continue per un giaciglio, furti, sorprusi in una guerra tra poverissimi senza soluzione di continuità. E, qualche volta, chi non ha nulla deve fare i conti anche con le prepotenze e gli scherzi di alcuni gruppi di teppisti. Salvatore, dall'alto dei suoi 75 anni, non ne può più. Vuole un riparo, almeno per la notte. Un posto dove dormire al sicuro. «Per me va bene qualsiasi struttura», ha detto all'Ansa. Ora sta alle autorità dargli una risposta.

© Riproduzione riservata