Sabato 15 dicembre 2018 09:47

Manifestazione anti Salvini. Tre arresti e tre denunce, Fuorigrotta devastata
Tre arresti, tre denunce, sei contusi tra i manifestanti, 28 tra le forze dell'ordine, un quartiere devastato: è il triste bilancio del pomeriggio di follia a Fuorigrotta

12 marzo 2017

NAPOLI - Dopo la follia del pomeriggio, con il corteo pacifico contro Matteo Salvini trasformato in guerriglia urbana, Napoli fa i conti con il bilancio della giornata. Tre persone sono state arrestate, altre tre sono state denunciate in stato di libertà. I reati contestati, a vario titolo, sono radunata sediziosa, danneggiamento, lancio di oggetti contundenti, lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Nei tafferugli sono rimasti contusi complessivamente 28 componenti delle forze dell'ordine: tre funzionari e 25 tra poliziotti e carabinieri. Sei contusi anche tra i manifestanti. Sembra un bollettino di guerra ma è l'effetto di una degenerazione improvvisa di una giornata di festa.

Il corteo, partito da piazza Sannazaro poco dopo le 15, aveva attraversato pacificamente Fuorigrotta, prima di arrivare a piazzale Tecchio. Appena lo sciame umano ha fatto ingresso nella piazza, le facce allegre dei manifestanti sono state sostituite, in testa al corteo, da un blocco di violenti. Con i volti travisati dai passamontagna, i bastoni tra le mani, i teppisti hanno immediatamente messo in chiaro le cose: nessuna ripresa, nessuna foto. La situazione è degenerata in men che non si dica, come è andata a finire è tristemente noto.

Via Giulio Cesare dopo gli scontri

Dopo il passaggio dello tsunami, Fuorigrotta conta i danni. Piazzale Tecchio somiglia ad un campo di battaglia. Il nastro d'asfalto dinanzi la stazione di Campi Flegrei è disseminato di pietre, vetri rotti e cassonetti divelti. I cartelloni pubblicitari sono stati insozzati con la vernice rossa. La segnaletica verticale è stata divelta e lanciata sulla sede stradale, In via Giulio Cesare la situazione è simile. Cassonetti divelti e posizionati al centro della carreggiata, auto danneggiate. Ovunque ci sono i segni degli scontri tra teppisti e forze dell'ordine. Simbolo di un pomeriggio azzurro che si è trasformato in una giornata nera.

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