Venerdi 14 dicembre 2018 04:58

Salvini a Napoli, la verità di de Magistris: «Tutto è iniziato una settimana fa»
Il sindaco di Napoli torna a parlare degli incidenti di sabato pomeriggio a Fuorigrotta e fornisce la sua versione dei fatti su quel che è successo venerdì

13 marzo 2017

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, torna sulle accuse di aver flirtato con i violenti in occasione della visita a Napoli di Matteo Salvini. Per il primo cittadino si tratta di una «operazione disonesta e intellettualmente deprecabile», un «attacco ingiusto, che fa male». «Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare quello che è accaduto - Questa storiella inizia un po' a puzzare. Perchè scaricare tutto sulla città, su sindaco e manifestanti? Riduciamo tutto a quello che è stato, una pagina triste». «Alcuni media hanno detto che, tra Salvini e centri sociali, scelgo i secondi. Hanno detto benissimo, non ho dubbi. Anzi, dico di più: li ringrazio per quello che fanno quotidianamente nella nostra città. Ciò non significa che sono dalle parte dei violenti».

La ricostruzione di de Magistris

«L'amministrazione comunale non ha mai vietato alcuna manifestazione a Matteo Salvini. Ha scelto di venire a Napoli in segno di provocazione dopo anni di offese. Tra l'altro ovunque è andato è stato contestato. La storia insegna che la politica non deve sottovalutare i fascismi, e così abbiamo fatto». «Durante la riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza di una decina di giorni fa - ricorda de Magistris - ho evidenziato come una struttura nella disponibilità del Comune di Napoli non poteva ospitare il comizio di un individuo che ha sempre dipinto i napoletani come la feccia dell'umanità. Dal questore e dal prefetto mi è stato detto che la Mostra d'Oltremare è l'unico luogo dove poteva essere garantita la sicurezza dell'evento».

«Avevamo proposto una location alternativa»

Poi aggiunge: «L'occupazione della sala, avvenuta il giorno prima dell'evento, ha rappresentato un fatto non violento. Preoccupati del clima che si era venuto a creare, abbiamo cercato di mediare. C'è stata una riunione in Prefettura, a cui hanno fatto seguito una serie di telefonate. La Mostra d'Oltremare ha annunciato che erano venute meno le condizioni per organizzare l'evento perché avrebbe impedito di poter tenere le fiere concomitanti. Tra l'altro gli organizzatori dell'esposizione dedicata ai droni hanno annunciato che faranno causa. Oltre al danno, ci sarà anche la beffa». «Il comitato aveva quindi deciso di spostare l'evento a 50 metri dalla Mostra d'Oltremare (Palabarbuto? ndr). A quel punto è intervenuto lo Stato, imponendo che l'evento si tenesse alla Mostra, acuendo la tensione sociale». «Sono un uomo delle istituzioni - conclude de Magistris - e capisco l'imbarazzo del Viminale nel rinviare per ordine pubblico il comizio di Salvini ma, allo stesso tempo, non mi è chiara la ragione per cui si sono incaponiti sulla Mostra d'Oltremare».

 

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