Sabato 20 ottobre 2018 15:43

«Deve essere operato ma non ci sono posti letto, torni tra un mese», l’odissea di un paziente al Loreto Mare
Il racconto di Luigi, 36 anni, costretto a tornare a casa perchè non può essere operato prima di un mese


NAPOLI - «Mi vergogno di dovervi comunicare che non potrà essere operato prima di un mese. Qui si opera solo due volte a settimana». A pronunciare questa frase è un medico dell'ospedale Loreto Mare, rivolgendosi a Luigi, un paziente di 36 anni ricoverato da tre giorni nel nosocomio per una frattura al piede causata da una rovinosa caduta dalle scale. Una storia, quella del giovane grafico pubblicitario, che riporta ancora una volta al centro dell'attenzione le nefaste conseguenze del Piano di rientro sanitario sulle strutture ospedaliere del capoluogo campano.

«Mi dicono che dovrei essere operato, ma mi avvertono che non ci sono posti», racconta Luigi, che viene posto di fronte alla scelta di accettare il trasferimento all'Ospedale di Vallo della Lucania oppure restare in barella nell'ospedale napoletano. Il grafico decide di rimanere al Loreto Mare e viene parcheggiato con la sua lettiga nel corridoio del reparto di Ortopedia, affollatissimo di familiari e amici dei pazienti anche in orari ben diversi da quello di visita. La calca nelle corsie si trasforma ben presto in rissa, come spiega il 36enne: «Alle 21.30 la troppa elasticità si rivela fatale: un litigio, lì in corsia come in piazza. Una donna urla parolacce per 15 minuti. Tutto davanti a guardia giurata e infermiere, fermi a guardare come a teatro». La mattina seguente riceve la visita del primario, che lo informa dei lunghi tempi di attesa per l'intervento. «Con rammarico - prosegue Luigi - mi dice che sarei stato operato tra un mese. E mi suggerisce di chiamare qualche amico, se ce l'ho, di qualche altro ospedale. Ma non trovo nessuno, tutti i posti occupati e poco personale». Non si tratta di malasanità, tiene a precisare il 36enne, ma di un sistema di tagli che sta portando gli ospedali al limite del collasso, con personale e interventi ridotti all'osso. Durante l'ennesimo confronto con un camice bianco Luigi scopre che al Loreto Mare si opera solo due volte a settimana: decide così di tornare a casa e di aspettare che tra un mese si liberi finalmente un posto letto per la sua operazione.

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