Sabato 20 ottobre 2018 14:26

Niente taxi a Napoli, continua lo sciopero: «Stracciate l’emendamento»
Continua lo sciopero dei tassisti a Napoli: parcheggi vuoti e parole di fuoco contro l'emendamento contenuto nel decreto 'Milleproroghe'.

21 febbraio 2017

NAPOLI - Fronte compatto. I tassisti napoletani non arretrano di un millimetro. La protesta continua, così come nel resto d'Italia, e non si fermerà fin quando ma maggioranza non ritirerà l'emendamento inserito nel decreto 'Milleproroghe' che prevede un nuovo slittamento, fino al 31 dicembre 2017, dell'entrata in vigore delle misure che limitano i servizi di noleggio con conducente. La proposta di modifica, a prima firma della senatrice Linda Lanzillotta del Pd, specifica dunque quanto già previsto dal testo approvato dal governo che prevede una proroga al 31 dicembre 2017 del termine per l'emanazione del decreto del ministero delle Infrastrutture contro l'esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente.

«L'unica soluzione accettabile è stracciare l'emendamento»

Il testo proroga a fine anno per il servizio di noleggio con conducente l'entrata in vigore del «divieto di sosta in posteggio di stazionamento su suolo pubblico nei comuni ove sia esercito il servizio di taxi. In detti comuni i veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducente possono sostare, a disposizione dell'utenza, esclusivamente all'interno della rimessa». Ma i tassisti napoletani non ci stanno. «Molti di noi sono a Roma per sostenere i colleghi delle altre città - dice uno di loro all'Ansa - per noi c'è una sola soluzione, stracciare il decreto sulla proroga alle limitazioni per Uber e le auto Ncc». «Paghiamo una licenza tra i 20 ed i 30 mila euro - aggiunge un altro - 55 mila il costo fissato dal Comune di Napoli e ci ritroviamo la concorrenza degli Ncc, e domani di Uber che non hanno oneri, non pagano tasse e lavorano quando vogliono».

Parcheggi vuoti

Niente taxi, dunque. Le auto bianche disertano i principali parcheggi. Alla Stazione di Napoli Centrale, dove solitamente i tassisti sono decine, ci sono quattro-cinque taxi. Nessuno di questi è però in servizio. Si tratta - come spiegano i conducenti - di un picchetto per controllare l'eventuale presenza di abusivi, pronti a soffiare clienti ai tassisti regolari.

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