Lunedi 10 dicembre 2018 07:05

Sciopero dei trasporti, a Napoli l’adesione sale al 50%. E per le strade del centro corteo Usb contro le politiche del Governo Renzi


NAPOLI - In occasione dello sciopero generale proclamato dall'Usb, Unione sindacale di base, in tutta Italia, a Napoli è in corso un corteo contro le politiche del Governo Renzi. A sfilare per le strade del centro della città i Cobas, Usb, i collettivi studenteschi e i centri sociali come Insurgencia, l'ex Opg occupato Je so pazzo.

Striscioni di ogni tipo si leggono in prima fila nel corteo come: «Il nostro No sociale, sciopero generale contro il Governo Renzi», «Da Napoli a Milano, cambiamo il sistema non la Costituzione. No al referendum» ma anche striscioni contro la riforma della scuola che dicono «No a presidi sceriffi».

Ma non solo, alcuni aderenti al sindacato Usb sono entrati nella sede della Banca d'Italia in via Cervantes dove hanno srotolato uno striscione nel quale si vede il premier Renzi bambino che gioca con i Lego a costruire il Ponte sullo stretto di Messina.

Nel frattempo è cresciuta nel corso della mattinata l'adesione degli autisti Anm di bus e tram allo sciopero proclamato dall'Usb. Secondo l'azienda al momento quasi la metà dei mezzi sono fermi nei depositi.

In una nota, è stato comunicato che la partecipazione allo sciopero nei depositi di Cavalleggeri e via delle Puglie, va oltre il 50%. «Completamente isolate dai mezzi pubblici - precisa la nota - le zone di Portici, Ercolano e San Sebastiano. Adesioni altissime anche nella zona orientale, la zona flegrea, del Vomero e del centro. Si tratta di un'adesione superiore alle nostra rappresentanza nei luoghi di lavoro - conclude l'Usb - a dimostrazione della grande responsabilità dei lavoratori del settore ad opporsi alle politiche scellerate del governo Renzi sul mondo del lavoro».

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