Sabato 20 ottobre 2018 06:58

Bruciata viva dall’ex compagno, condanna a 18 anni di galera per Pietropaolo

23 novembre 2016

NAPOLI - E' stato condannato a 18 anni di reclusione Pietropaolo, il 40enne che lo scorso 1 febbraio 2016 diede fuoco all'ex compagna Carla Caiazzo, di 38 anni, quando era incinta all'ottavo mese di gravidanza.

La sentenza è stata emessa dal gup Egle Pilla. Il pm aveva chiesto 15 anni di carcere per l'imputato, accusato di tentato omicidio e stalking. Ma non solo, l'uomo è stato condannato anche al risarcimento del danno con una provvisionale di 250mila euro per Carla e 50mila per la bambina. Altri 25mila euro li dovrà versare, invece, all'associazione "La Forza delle donne" che si è costituita parte civile.

Assente al processo Carla

Al momento della sentenza l'imputato era presente, mentre assente Carla non essendo ancora nelle condizioni fisiche idonee per poter assistere al processo. Tuttavia la donna ha chiamato al suo avvocato chiedendo quanti anni resterà in galera il carnefice suo e della figlia.

Il ricorso in appello

Concluso il processo grande soddisfazione è stato espressa dal legale della vittima, mentre l'avvocato della difesa ha annunciato il ricorso in appello. Pur ammettendo l’enorme gravità dell’accaduto, nella sua arringa aveva spiegato che Pietropaolo si sentiva ferito dai tradimenti di Carla, che gli aveva chiesto un figlio con la tecnica della fecondazione assistita pur avendo già una relazione collaudata con l’attuale compagno.

 

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