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Rifiuti, Anci: «Grande successo con “Campania differenziata”»

23 dicembre 2016

NAPOLI - Affrontare un processo complesso e di problematica realizzazione, soprattutto in una Regione come la Campania, offrendo soluzioni semplici. Con questo obiettivo, all'indomani della crisi dei rifiuti della Regione del 2008, era partito il progetto "Campania differenzia", promosso dal ministero dell'Ambiente ed attuato da un partenariato coordinato dall'Anci. Oggi, si legge in una nota della stessa Associazione nazionale dei comuni italiani, quell'obiettivo è stato raggiunto.

Due, in particolare, i principi cardine realizzati: la ricostruzione di un clima di dialogo e collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte nella gestione del ciclo dei rifiuti, e la realizzazione di una serie di "kit" a favore dei Comuni: strumenti operativi, moduli, accesso a banche dati, maggiore conoscenza e circolarità delle best practice. Il tutto finalizzato ad accompagnare i Comuni nell'attuazione della legge regionale 14/2016, riguardante le norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti.

Diversi gli aspetti su cui si è concentrato il progetto: gli adempimenti in capo ai Comuni e le opportunità della gestione associata, la riduzione degli sprechi con un particolare focus al recupero del cibo invenduto e farmaci non scaduti, la quantità e qualità dei rifiuti prodotti nonché all'ottimizzazione dei costi del ciclo di vita del rifiuto. Per quanto riguarda la riduzione degli sprechi alimentari, grazie al lavoro con le scuole e con i Comuni, il progetto ha consentito addirittura di anticipare i risultati richiesti dalla legge Gadda, "licenziata" lo scorso settembre.

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