Venerdi 22 febbraio 2019 16:00

La statua del Nilo finalmente completa, restaurata anche la testa di sfinge. Sabato la presentazione


NAPOLI - Finalmente dopo mezzo secolo la statua del Nilo sabato prossimo, 15 novembre, si mostrerà al pubblico napoletano e non in tutto il suo splendore. In occasione della presentazione della fine dei lavori di restauro la scultura marmorea, eretta durante il periodo romano tra il II e III secolo d.C, si presenterà integra con la testa di sfinge staccata e rubata dal corpo durante gli anni '60. statua del nilo con testa sfingeLa piccola scultura fu ritrovata in Austria lo scorso dicembre dal nucleo dei carabinieri per la tutela del patrimonio, guidato dal capitano Carmine Elefante e riportata a Napoli dove immediatamente Carmine Masucci, avvocato e amministratore del complesso monumentale della Cappella Sansevero e presidente del Comitato per il restauro della statua del Corpo di Napoli, così come è anche nominata la statua, si mise all'opera per il completo restauro della scultura lanciando una raccolta fondi "Mettiamo la testa a posto". Alla raccolta hanno partecipato residenti e diversi esercizi commerciali della zona che grazie alle loro piccole donazioni si è potuto racimolare la cifra necessaria per l'avvio dei lavori di restauro, avviati lo scorso settembre e conclusi con ottimi risultati. Oltre 2200 i partecipanti tra i quali non solo cittadini, ma anche turisti e viaggiatori italiani colpiti dall'iniziativa. Dunque un vero e proprio trionfo della cittadinanza è stato l'esito dei lavori di rifacimento del complesso monumentale apprezzabile in tutta la sua bellezza all'inaugurazione di sabato prossimo alle ore 10:30 nell'omonima piazzetta. Per l'occasione in piazza San Domenico si terrà anche il concerto della fanfara del Decimo reggimento carabinieri "Campania". Alla presentazione completa del complesso monumentale vi sarà, oltre a Carmine Masucci e il capitano Carmine Elefante, l'assessore alla cultura Nino Daniele, Teresa Elena Cinquntaquattro, Giorgio Cozzolino e Fabrizio Vona, rispettivamente soprintendenti ai beni archeologici di Napoli e Pompei, ai beni architettonici e al polo museale. Presenti anche Luigi Necco e Lello Esposito, quest'ultimo ha contribuito in prima persona alla campagna di restauro realizzando un disegno stilizzato e numerato della statua del Nilo, consegnato in cartolina ad ogni donatore. © Riproduzione riservata