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2030, la mostra di Claudio Morelli al Castel dell’Ovo

17 novembre 2016

Colori vivaci che descrivono che raccontano la cronaca con spietato realismo e il bianco e nero più intimi, che parla di sensi ed emozioni. Questi i due temi portanti della mostra fotografica 2030 di Claudio Morelli, in mostra al Castel dell'Ovo fino al 4 dicembre.

Curata da Andrea De Cunzo e con il patrocinio e il supporto  dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, dell’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania, della Fondazione Renzo Piano, la mostra si divide in due parti.
La prima è una raccolta delle fotografie realizzare da Claudio Morelli dai venti ai trent'anni. 2030 diventa quindi anche un titolo evocativo che richiama ad un futuro prossimo, parodia dei nostri giorni. Gli scatti, realizzati in Italia e all'estero, seguono delle linee guida che raccontano la società e lo spettacolo e  le conseguenze del violento intervento umano sulle cose e sui paesaggi.
La seconda parte presenta a sua volta una sezione, Femmina, dedicata al mondo delle donne. Scatti in bianco e nero in cui la sensualità cede il passo alla venerazione rendendo la figura femminile più vicina a quella della Madonna che a quella carnale. L'oggetto dei desideri diventa così immortale e consacrato.

La mostra sarà aperta al pubblico nei giorni feriali dalle ore 10.00 alle ore 18.00, con ultimo accesso alle ore 17.45; nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 14.00, con ultimo accesso alle ore 13,15.

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