Redimere i Captivi, la visita teatralizzata al Pio Monte della Misericordia


Il Pio Monte della Misericordia è una delle più importanti e antiche istituzioni benefiche napoletane. È d’ispirazione cattolica ed è nato per esercitare e onorare le sette opere di misericordia corporale: 1 Dar da mangiare agli affamati; 2 Dar da bere agli assetati; 3 Vestire gli ignudi; 4 Alloggiare i pellegrini; 5 Visitare gli infermi; 6 Visitare i carcerati; 7 Seppellire i morti. Oltre a queste citate, il Pio Monte si distinse per aver esercitato anche altre importanti opere caritatevoli come quella di “Redimere i Captivi”, cioè liberare gli schiavi rapiti dai turchi. È dell’Associazione Culturale NarteA l’idea di trasformare la storia illustre del Pio Monte in una visita teatralizzata altamente suggestiva, incentrata su quest’ultima “buona azione” perpetuata dagli uomini del Pio Monte.  Si narra, infatti, che i pirati facessero continue incursioni sulle spiagge del Sud Italia sequestrando donne e bambini per poi chiederne il riscatto oppure per svenderli come schiavi sulle piazze marittime africane dopo lunghi periodi di prigionia e in condizioni disumane. Fondato nel 1602 da sette nobili napoletani, il Pio Monte si impegnò fin dai primi anni per liberare gli uomini fatti schiavi tenendo in grande considerazione quest’attività misericordiosa, come attesta uno splendido dipinto di Giovanni Bernardino Azzolino intitolato “San Paolino che riscatta lo schiavo”. Nel dipinto si vede San Paolino nell’atto di riscattare dalle mani di un turco uno schiavo cristiano in catene. Questo e molto di più vi sarà raccontato attraverso piece teatrali itineranti, con attori professionisti e una valente guida che vi condurrà lungo le sale dello storico complesso del Pio Monte. Appuntamento a Sabato 1 Novembre 2014, alle ore 18.00 e alle ore 20.00. Tra i capolavori di prestigio del complesso, fondato nel 1602 da sette nobili napoletani, spicca certamente l’importante donazione di Francesco De Mura, e cioè Le Sette Opere di Misericordia del Caravaggio, realizzate nel primo soggiorno a Napoli dell’artista lombardo. La tela è posta sull’altare maggiore della Chiesa,  a conferirle ancora più prestigio e importanza. Le sale della Quadreria conservano, invece, un’importante raccolta di dipinti e bozzetti di illustri artisti italiani e stranieri, dal ’500 all’800, tra cui spicca il settecento napoletano con Francesco De Mura, fino a  Ribera, Giordano, Pitloo, Vaccaro, Stanzione, Santafede e tanti altri. Prenotazione: info@nartea.com   © Riproduzione riservata