Giovedi 18 ottobre 2018 11:15

Inaugurazione dell’ambasciata Usa a Gerusalemme, scontri a Gaza: 41 persone uccise e 1900 feriti

14 maggio 2018

GAZA - Alta tensione in Medio Oriente, con scontri fra manifestanti ed esercito israeliano a Gaza e in Cisgiordania, nel giorno in cui si inaugura l'ambasciata americana a Gerusalemme e si celebrano i 70 anni della nascita dello stato d'Israele.

Almeno 41 morti e 1900 feriti, inclusi gli intossicati: questo il bilancio provvisorio fornito dal ministero della sanità palestinese dei duri scontri con l'esercito israeliano al confine di Gaza che sono ancora in corso. Le autorità di Gaza hanno intanto chiesto all'Egitto aiuti medici immediati e la autorizzazione a trasferire in quel Paese i feriti più gravi. Come riferito da Amnesty International ci sono anche minori tra i palestinesi uccisi oggi. «E' ripugnante la violazione delle norme internazionali e dei diritti umani. Tra i quasi 2mila feriti, molti sono stati colpiti alla testa e al petto. Oltre 500 sono stati feriti da pallottole. Bisogna porre fine adesso a tutto ciò», afferma l'ong via Twitter.

Tensioni e violenze si registrano anche in Cisgiordania. Hamas ha portato migliaia di manifestanti nei pressi dei reticolati e ha diffuso volantini con le mappe dei villaggi israeliani di confine con l'obiettivo, denuncia Israele che parla di "operazione terroristica", di aprire brecce nei recinti e infiltrare i dimostranti in territorio ebraico. L'esercito già ieri ha inviato rinforzi in vista delle proteste e oggi ha risposto aprendo il fuoco al lancio di pietre, molotov e al tentativo di sfondare la barriera difensiva.

A Gerusalemme la cerimonia di apertura della nuova ambasciata Usa

Intanto si è svolta a Gerusalemme la cerimonia di apertura della nuova ambasciata Usa, condannata da larga parte della comunità internazionale. Al suo arrivo il premier Benyamin Netanyahu è stata accolto dagli applausi. In prima fila Ivanka Trump, Jared Kushner, l'ambasciatore Usa David Friedman e il vice segretario di Stato Usa John Sullivan insieme al segretario al Tesoro David Mnuchin. Presente anche il presidente di Israele Reuven Rivlin. Suonato l'inno nazionale Usa. Per l'occasione il presidente Donald Trump in un video-messaggio ha dichiarato: «La capitale di Israele è Gerusalemme. Israele, come ogni Stato sovrano, ha il diritto di determinare la sua capitale. La nostra speranza è per la pace e gli Stati Uniti restano impegnati per un accordo di pace».

«Oggi si è fatta la storia. Il Paese più potente del mondo si è aperto a Gerusalemme»

«Non abbiamo migliori amici al mondo che gli Usa». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu alla cerimonia di apertura dell'ambasciata Usa a Gerusalemme. «Grazie per aver avuto il coraggio di mantenere la promessa», ha aggiunto rivolgendosi alla delegazione Usa e al presidente Trump. «Ricordate questo momento, questa è storia. Il Paese più potente del mondo oggi ha aperto a Gerusalemme la sua ambasciata. Eravamo a Gerusalemme e - ha proseguito tra gli applausi - siamo qui per restarci».

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