Sabato 20 ottobre 2018 15:14

Legge di stabilità in Campania, l’ira del M5S: «Così De Luca introduce nuovi privilegi per la casta»
Stoccata della consigliera regionale grillina, Valeria Ciarambino, a De Luca: «Il taglio dei costi della politica che aveva annunciato a favore di telecamera è una delle solite balle deluchiane»

18 dicembre 2016

NAPOLI – «La Legge di Stabilità targata De Luca e la sua maggioranza è un'accozzaglia di privilegi a beneficio della casta e di cadeau dispensati ai soliti amici degli amici». Questo il commento a caldo della consigliera regionale grillina Valeria Ciarambino in merito alla legge di Stabilità regionale attualmente in discussione in Commissione Bilancio al Consiglio regionale della Campania. A destare maggiore indignazione è l’articolo 5 del disegno di legge che, sottolinea Ciarambino, «non solo non cancella i vitalizi, ma accresce i privilegi della casta» dal momento che coloro che già hanno rivestito le cariche di consigliere e assessore regionale, oltre a percepire il vitalizio, «riceverebbero in aggiunta anche la pensione con il sistema contributivo».

«È un fatto gravissimo e scandaloso che mostra il vero volto di De Luca e della sua maggioranza», prosegue la consigliera pentastellata, che attacca il presidente della Giunta regionale: «Solo qualche settimana fa lo stesso De Luca a favore di telecamera aveva annunciato che con la legge di stabilità 2017 avrebbe attuato il taglio dei costi della politica. Siamo alle solite balle deluchiane: il finto taglio dei costi della politica che fa De Luca è un articolo in cui i consiglieri possono rinunciare su base volontaria a parte della loro indennità».

A un anno e mezzo dall’insediamento del Consiglio regionale nessun consigliere  «si è ridotto di un solo euro il proprio lauto stipendio su base volontaria, a eccezione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle», aggiunge Ciarambino che fa presente come la Regione non si sia adeguata nemmeno alle linee guida della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali di due anni fa, che prevedevano sostanziali tagli ai vitalizi. «Il gruppo regionale del M5S aveva presentato una serie di emendamenti per il taglio vero dei costi della politica e per intervenire sui vitalizi. Occorreva almeno adeguarsi a linee dettate dalla Conferenza intervenendo sulla riduzione dei vitalizi, aumentando l'età per il percepimento e introducendo il divieto di cumulo» eppure, fa notare la consigliera regionale, «la Regione Campania non solo non ha recepito gli emendamenti del Movimento 5 Stelle, ma ha addirittura salvaguardato il privilegio dei vitalizi, tutelando chi oggi percepisce il doppio, triplo vitalizio e aggiungendo pure la pensione».

«Questa è una stabilità contro i cittadini – conclude - una legge scandalo che umilia i campani e vede una alleanza trasversale tra destra e sinistra nel tutelare i loro privilegi».

© Riproduzione riservata