Venerdi 14 dicembre 2018 03:04

Referendum costituzionale, Renzi mette a tacere le polemiche su De Luca: «Si vota sulla riforma non sulle sue parole»
Il premier ha voluto ribadire: «I cittadini devono votare liberamente sulla riforma, non su di me, De Luca o Di Maio. Le sue parole sono sbagliate ma sono usate come diversivo per non entrare nel merito del referendum»

24 novembre 2016

ROMA - «Le frasi su Rosy Bindi di De Luca sono assolutamente sbagliate ma volgiamo fare un referendum sulle frasi di De Luca o vogliamo stare al merito?». Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite a "Radio anch'io" su Radio Rai, ha risposto ad una domanda sul voto degli italiani all'estero e sulle parole dette dal presidente Vincenzo De Luca alla riunione con i sindaci della Campania.

«I cittadini - continua - voteranno liberamente, i cittadini campani come i lombardi ed i toscani voteranno sulle dichiarazioni della politica o se vogliono continuare a dare fondi ai dipendenti dei gruppi che ci pagano l’affitto o le bollette?». «Il tentativo di buttarla sui brogli o sulle dichiarazioni di De Luca è un diversivo per non entrare nel merito - ha aggiunto - Il referendum non è su di me, o De Luca o Di Maio o le scrofe sane o ferite ma sul superamento del bicameralismo».

Rosy Bindi in attesa di una risposta dalla Procura di Napoli

Intanto la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, interpellata a margine di un'iniziativa sulla tutela dei giornalisti ha dichiarato di essere in attesa di una risposta dalla Procura di Napoli. «Noi possiamo prendere in esame questo caso solo se ci sono profili che attengono al tema della mafia. Se non ci sono, questo non sarà oggetto di un'inchiesta da parte della nostra commissione che ha un compito preciso. Tuttavia, resto in attesa di una risposta avendo formulato ieri la richiesta».

Alla domanda se sia stato appurato se è stato realmente aperto un fascicolo, anche a carico di ignoti, la Bindi ha spiegato. «Non lo so, noi ci siamo comportati come sempre quando qualche componente della commissione, e ancor più se la richiesta è all'unanimità, chiede di fare una verifica. Il primo atto è quello di chiedere informazioni alla Procura competente. Qui la richiesta è stata di tutte le forze politiche e abbiamo chiesto informazioni alla Procura di Napoli per sapere se ha aperto un'inchiesta».

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