Sabato 20 ottobre 2018 07:26

Trenitalia aumenta i prezzi degli abbonamenti dell’Alta velocità tra Napoli e Roma, scoppia la polemica

17 gennaio 2017

NAPOLI - Levata di scudi contro gli amenti previsti da Trenitalia per gli abbonamenti dell'Alta Velocità. Il sindaco della città metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris chiede all'azienda, alla Regione e al governo di bloccare i rincari che colpirebbero i pendolari e provocherebbero gravi conseguenze anche per l'economia del territorio. «Apprendiamo in queste ore che Trenitalia ha deciso un aumento medio del 35% per gli abbonamenti dei pendolari ai treni ad alta velocità anche per la tratta Napoli Roma. Riteniamo questa decisione molto grave - fa sapere de Magistris in una nota -. Un aumento spropositato degli abbonamenti costringerà migliaia di lavoratori che risiedono a Napoli e in Comuni dell'area metropolitana e che lavorano a Roma ad abbandonare i loro comuni per risiedere definitivamente nella Capitale con conseguenze pesanti per l'economia della nostra area metropolitana». La richiesta del sindaco metropolitano arriva dopo che, nei mesi scorsi, Ntv ha cancellato progressivamente gli abbonamenti per Italo nelle tratte tra i capoluoghi di regione e Trenitalia ha aumentato il costo del documento di viaggio per i Frecciarossa. Da febbraio per ottenere lo stesso livello di servizio attuale, cioè la possibilità di viaggiare sette giorni su sette in tutte le fasce orarie in seconda classe, i pendolari dovranno pagare in media circa il 35 percento in più.

Borrelli: «Chiederò a De Luca di intervenire»

Sulla questione è intervenuto anche Francesco Emilio Borrelli, presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi in consiglio regionale. «Ho chiesto al presidente De Luca di chiedere al Governo di intervenire per contrastare l’assurda scelta di aumentare gli abbonamenti per i pendolari dell’alta velocità che usano il treno per poter raggiungere il posto di lavoro, facendo enormi sacrifici pur di lavorare». «È assurdo - afferma Borrelli - che si chieda a migliaia di persone di rinunciare a metà dello stipendio per poter raggiungere il posto di lavoro, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo in cui trovare un lavoro è particolarmente difficile». «La nuova tariffazione sembra essere stata disegnata per colpire i pendolari visto che le fasce orarie più economiche sono inutilizzabili dai lavoratori che non riuscirebbero ad arrivare in tempo al lavoro o non riuscirebbero a completare l’orario di servizio - aggiunge Borrelli per il quale - qualora non si riuscisse a ottenere un intervento del Governo, la Regione trovi i fondi per aiutare i pendolari campani a mantenere il posto di lavoro, magari riconoscendo una detrazione sulla quota regionale dell’Irpef o un contributo economico che mitighi l’aumento spropositato deciso».

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